Indossare il futuro. Come vestiremo domani: comodità e design (Viaggio Telecom, Pisa 2006)
Sfilata tecnologica di abiti intelligenti composti di materiali tessili “smart”, in grado di cambiare colore e forma in base alle emozioni di chi li indossa e di comunicare e ricevere informazioni a distanza attraverso i network di telecomunicazione mobile. A cura di CuteCircuit
Elio e le Storie Tese incontrano Galileo – Reading spettacolarizzato (Viaggio Telecom, Pisa 2006)
Co-produzione Hukapan e Codice. Idee per la cultura.
Dal loggiato dell’Opera del Duomo di Pisa, proprio sotto la famosa Torre , Elio e le Storie Tese incontrano Galileo. In un palcoscenico d’eccezione, una lettura straordinaria del “Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo” scritto nel 1632 da Galileo Galilei, ad opera di tre membri del gruppo Elio e le Storie Tese, più precisamente Faso, Rocco Tanica ed Elio. Una lettura intelligente e ben dialogata, in cui Faso/Salviati cercava di convincere Elio/Simplicio e Rocco/Sagredo delle sue “rivoluzionarie” teorie in merito al sistema tolemaico, a cui allora tutti prestavano fede, e al sistema copernicano.
Elio e le Storie Tese – L’Instant DVD (Viaggio Telecom, Pisa 2006)
Il famoso gruppo milanese che sempre più frequentemente utilizza con successo un originale connubio tra musica e tecnologia realizzando degli “Instant Cd”, in occasione del concerto al Teatro Verdi di Pisa, ha prodotto un’altra esclusiva performance tecnologica. Infatti, mediante una sofisticata e imponente attrezzatura multimediale di registrazione audio-video, al termine della serata gli spettatori presenti in sala hanno avuto la possibilità di portarsi a casa l’inedito Instant DVD, con la videoregistrazione del concerto.
Racconto Virtuale di Pisa (Viaggio Telecom, Pisa 2006)
Video e musica di Matteo Galiazzo
Dopo aver pubblicato cinque libri per Einaudi, Matteo Galiazzo incontra le tecnologie informatiche, abbandonando la scrittura a favore di questi nuovi mezzi espressivi. A Pisa, dopo un accurato reportage fotografico in loco, l’autore propone la sua visione della città coniugando sguardo, narrazione e tecnologie multimediali. Il risultato è un innovativo racconto virtuale che, attraverso tre giorni di proiezione continua, presenta al pubblico un inedito punto di vista della rinomata città universitaria.
Conferenze impossibili: Il linguaggio come tecnologia della mente (Viaggio Telecom, Pisa 2006)
Reading spettacolarizzato di Tiziano Scarpa e Teatro Laboratorio
Il linguaggio è una delle più antiche forme di tecnologia della mente. Il nostro cervello è in continuo divenire, e allacciamenti sinaptici sono sempre pronti a farsi e disfarsi; questi allacciamenti sono dovuti anche alla formazione di concetti, perciò a ogni frase corrisponde la formazione di nuove sinapsi, o la connessione di luoghi cerebrali mai entrati in contatto fra di loro. Nelle aule della Scuola Normale Superiore di Pisa, Tiziano Scarpa, partendo da questa constatazione, ci conduce in una specie di viaggio-costruzione non solo verbale ma anche cerebrale e fisico, producendo frasi, discorsi e collaudi di accoppiamenti lessicali e non solo, che creino nuovi circuiti nervosi. Le conferenze impossibili hanno un carattere sperimentale, dal momento che il conferenziere collauda forme linguistiche strane, frasi bislacche e parole nuove, apostrofando il pubblico e facendogli notare che l’ascolto delle frasi crea sinapsi e collegamenti nuovi (desiderabili o nocivi che siano) nelle menti, nei cervelli e negli organismi.
Polar – Performance di danza e tecnologia (Viaggio Telecom, Pisa 2006).
Di e con Beliz Demircioglu. Musiche di Roger Luke Du Bois.
Prima assoluta della performance dove la danza incontra la tecnologia: un balletto in cui il movimento e la Computer Vision Technology concorrono ad esplorare la relatività dei concetti di moto e prospettiva.
La ricerca della circolarità nei movimenti, nella musica e nello spazio, ispirata al suggestivo concetto del movimento polare, immerge il pubblico in una dimensione prospettica, percettiva e visuale inconsueta che sconvolge e relativizza gli ordinari punti di riferimento propri, invece, dello spazio cartesiano. Circolari sono infatti il gesto espressivo della ballerina ed il movimento della pedana su cui danza così come la visione, contrapposta a quella del pubblico, offerta dalla telecamera verticale ed il ritmo della musica magistralmente composta da Luke Du Bois. La Computer Vision Technology fornisce informazioni su posizione e velocità relative della ballerina e della superficie rotante creando una performance che esplora la contrapposizione tra la cangiante e soggettiva narrazione della danzatrice e la prospettiva onnisciente del pubblico che osserva la coreografia da un punto di vista fisso.
Tensor – Performance di danza e tecnologia (Viaggio Telecom, Pisa 2006).
Di e con Beliz Demircioglu e Jamie Allen.
Tensor è la storia della nascita di un linguaggio ibrido, prodotto dell’incontro di un corpo di donna (la stessa Demircioglu) in movimento con le moderne e più avanzate tecnologie di sintesi vocale.
Il corpo, visto come entità fluida immersa nello spazio, comunica, al pari della voce, emozioni, sentimenti e concetti attraverso un linguaggio che prende forma nella relazione tra le sue diverse parti e lo spazio circostante. Dal continuo mutare delle coordinate corporee emergono via, via, forme diverse, a comporre parole, frasi e periodi di un linguaggio che è al tempo stesso intuitivo e complesso.
Lo spettacolo getta un ponte tra il linguaggio corporeo e il linguaggio vocale, esplorando le similarità tra queste due forme di comunicazione: speciali sensori collegati alle mani e ai polsi della ballerina ne misurano, in tempo reale, distanza e posizione relativa; il parametro che ne deriva, un “tensore” mutevole e irripetibile, è poi utilizzato per creare un campo audio indipendente da qualunque punto di riferimento, cangiante come la danza che lo genera. Il movimento è così tradotto in un suono che, nel corso della performance, si approssimerà sempre di più alla voce umana.
L’innovazione della scienza attraverso la tecnologia (Viaggio Telecom, Pisa 2006)
Conferenza spettacolo con Alun Anderson, Fabio Beltram, Raymond Kurzweil, Chiara Palmerini, Gianmarco Veruggio.
Il profondo rapporto tra scienza e tecnologia permea un presente sempre più caratterizzato e modellato dalla sfera tecnologica: quali sono gli effetti della ricerca scientifica sulla tecnologia e, viceversa, della tecnologia sulla ricerca? Per la prima volta in Italia, si è cercato di rispondere a questo difficile quesito con una reale situazione di pervasività tecnologica utilizzando l’avveniristico sistema di videocollegamento denominato Teleportec: non una videoconferenza, ma una “vera” presenza virtuale del vincitore della medaglia Internazionale della tecnologia 1999, che da Boston, dove si trovava, è stato proiettato su una lastra di cristallo. Raymond Kurzweil infatti è intervenuto nel dibattito mediante la propria immagine tridimensionale a grandezza naturale, perfettamente integrata coll’ambiente circostante e capace di consentire un contatto visivo diretto tra i partecipanti.
Cronache dall’Eden. Confidenze autobiografiche di un quasi soggetto, Emily Dickinson forse, a partire dal suo erbario (Festival della Scienza, Genova 2007)
Testo di Martina Massari. Regia di Roberto Freddi. Con Federica Cassini.
Un originale monologo in cui la poetessa, con l’onnisciente ironia dei trapassati, parla di sé, della sua fortuna letteraria, delle molte letture più o meno sorprendenti di cui è stata fatta oggetto, per finire presentando con orgogliosa cura proprio l’amato erbario giovanile, antesignano di un’altra e più celebre antologia, quella poetica.
Viaggio a Flatlandia – Escursione semi turistica nelle terre di Abbot per due viandanti e contrabbasso (Festival della Scienza, Genova 2008)
Conferenza spettacolo con Piergiorgio Odifreddi, David Riondino, Furio di Castri.
Co-produzione Promo Music e Festival della Scienza.
David Riondino, Piergiorgio Odifreddi e il contrabbasso di Furio di Castri, in una originale conferenza–spettacolo, ispirata a Flatlandia. Romanzo fantastico a più dimensioni scritto da Edwin Abbott nel 1881. L’opera – i cui protagonisti sono un quadrato e una sfera – è un viaggio esplorativo che si sofferma sulla diversità dei linguaggi della scienza, ma anche una satira della società e dell’uomo in ogni sua dimensione. Lo scrittore David Riondino, il matematico Piergiorgio Odifreddi e il jazzista Furio di Castri si incontrano sul palcoscenico per intraprendere un’escursione in una terra sconosciuta come Flatlandia. Lo spettacolo rielabora la metafora delle forme geometriche affidando ai tre protagonisti il compito di guidare lo spettatore in un mondo piatto, senza dimensioni, ma decisamente affascinante.
Something Connected with Energy (Festival della Scienza, Genova 2008, Festival dell’Energia, Lecce 2009).
Musiche e immagini di Michael Nyman. Ensemble Sentieri selvaggi, direzione Carlo Boccadoro
Una produzione originale realizzata in occasione dei 70 anni del marchio ERG.
Dalle immagini alla musica: l’energia come tema conduttore di un grande appuntamento in anteprima mondiale a Genova. Un grande evento speciale a firma di Michael Nyman, che conferma così il suo interesse per la scienza e la sua ormai consolidata amicizia con il Festival: l’esecuzione, ad opera dell’Ensemble Sentieri selvaggi con la direzione di Carlo Boccadoro, di una suite orchestrale composta per l’occasione, accompagnata da un suggestivo montaggio di immagini scattate dallo stesso Michael Nyman e da lui “composte” in movimenti e sequenze ritmiche visive.
Space is the place – concerto multimediale (Festival della Scienza, Genova 2007; I Mondi di Galileo, Venezia 2009)
Enrico Rava/Genova (tromba e flicorno) e Arve Henriksen/Venezia (tromba) Jon Balke (piano, tastiere, live electronics e samples), Furio di Castri (contrabbasso e live electronics), Patrice Heral (batteria, percussioni e samples), Marco di Castri (video).
Un quartetto di musicisti internazionali di assoluta eccellenza per una produzione dedicata allo spazio profondo. Uno spettacolo originale in cui la scrittura musicale e l’improvvisazione guardano alla Luna, al Sistema Solare, ai viaggi spaziali e alla vita extraterrestre tra mitologia e realtà scientifica, muovendosi con disinvoltura tra samples, jazz, groove e suggestioni sonore.
Darwin in musica (Celebrazioni darwiniane, Museo regionale di Scienze naturali, Torino 2009)
Silvia Bencivelli e Furio di Castri, In collaborazione con il Conservatorio Statale di Musica “Giuseppe Verdi” di Torino.
Silvia Bencivelli, giornalista di radio 3 Scienza e Furio di Castri, musicista, risalgono alle origini della musica, indagando il rapporto tra noi e la musica, il nostro linguaggio, i nostri sentimenti. Una conferenza-concerto per ricostruire il segreto della percezione del suono e la natura delle onde sonore, tra biologia, matematica, filosofia, istinto ed emozioni.
Energy Dance Floor (Festival dell’Energia, Lecce 2009)
SmartShortCut Dj-Vj set.
Un collettivo di giovani artisti italiani che si nutre dell’alchimia tra le più attuali tecnologie dell’audio e del video per la progettazione e la realizzazione di performance live. Musica elettronica, improvvisazioni Jazz e proiezioni su grandi schermi sono gli elementi che, insieme alla simulazione di una pedana che accumula energia sotto la pressione del pubblico che danza, hanno creato per una notte un suggestivo racconto sul tema delle energie alternative. Tra performance creativa e installazione tecnologica, un evento dedicato a chi desidera un mondo alimentato da energia pulita.






