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Life – Concerto multimediale (Festival della Scienza, Genova 2007)
Musiche di Philip Glass. Immagini di Frans Lanting.
Orchestra Filarmonica di Torino diretta da Carlo Boccadoro
Prodotto da Cabrillo Festival of Contemporary Music (Music Director Marin Alsop)

In esclusiva per il Festival della Scienza, Codice. Idee per la cultura ha curato la produzione esecutiva della prima europea di questa eccezionale opera multimediale in cui si mescolano arte, scienza, fotografia e musica. “Life: A Journey Through Time” è il culmine del lungo viaggio intrapreso nel 2000 da Frans Lanting, considerato uno dei maggiori fotografi della natura dei nostri giorni, per raccontare l’evoluzione della vita sulla Terra. Il risultato è un’interpretazione lirica della vita sul nostro pianeta, dalle sue origini a oggi.

Conoisseurs of Chaos (I mondi di Galileo, Venezia 2009)
Armitage Gone! Dance – coreografie di Karole Armitage.

La performance mette in scena l’energia incessante e indomita dell’Universo, attraverso momenti di caotica danza di gruppo, che cedono il passo a scene più intime nei duetti, nei trii e negli assoli. Per questa coreografia Karole Armitage si è ispirata ai frattali, forme geometriche molto diffuse in natura, rintracciabili nella struttura delle nuvole e delle coste, e nelle costellazioni. Lo spettacolo, che ha debuttato al Joyce Theatre di New York nel 2008, è stato presentato per la prima volta in Europa al festival I mondi di Galileo.

Sphera – Visioni poetiche dedicate alla scienza di Galileo Galilei (I mondi di Galileo, Venezia 2009)
Da un’idea di Giorgio Rossi – Produzione: Sosta Palmizi.

Sphera vuole essere un omaggio all’immaginazione di Galileo che si è trasformata in scienza moderna e prima ancora in un sistema d’idee che ha rivoluzionato non solo l’ambito scientifico, ma il nostro comune modo di pensare. In scena dieci saltimbanchi – provenienti dalla danza, dal circo e dal teatro contemporanei – rendono omaggio a Galileo per mostrare che in ogni salto mortale, in ogni piroetta, in ogni lancio di oggetti, in ogni oscillazione di corpi appesi sono contenuti i semi delle sue scoperte che hanno generato frutti anche nell’arte e hanno permesso agli acrobati di sperimentare le magie della rotazione, della caduta, del piano inclinato.

H.E.R.O.I.N. Human Environmental Return of Output/Input Network
(Festival delle scienze, Roma 2010)
Motel Connection

Per la prima volta un prodotto musicale è concepito come progetto crossmediale, in grado cioè di interagire col pubblico attraverso una combinazione di contenuti artistici e tecnologici disponibili in diversi formati. Grazie alla collaborazione con la Facoltà di Disegno Industriale del Politecnico di Torino la produzione e la promozione dell’intero progetto sono state elaborate in base a criteri di eco design, sostenibilità ambientale, risparmio energetico e attraverso la visione sistemica (Systems Design). Il progetto vuole dare evidenza ad un concetto contemporaneo di creatività: quella di tutti coloro che, nella vita di tutti i giorni, danno un contributo al progresso dell’umanità, semplicemente impiegando la propria capacità di pensare-agire in modo innovativo e propositivo per risolvere le questioni critiche. L’interazione tra diverse creatività individuali attraverso la connessione, inoltre, può stimolare una cultura diffusa e portare a una nuova concezione della musica come codice multiplo e innovativo e, per così dire, a una musica sociale.

Matematico e impertinente. Un varietà differenziale (Festival della Scienza, Genova 2006).
Testi di Piergiorgio Odifreddi. Regia e creazioni video di Fabio Massimo Iaquone.
Con Piergiorgio Odifreddi e Selene Koo. Musiche di Valentino Corvino con C-Project.
Co-produzione Promo Music e Festival della Scienza. In collaborazione con il Teatro Stabile di Torino .

Dopo “Variazioni sul cielo” con Margherita Hack, il percorso del teatro virtuale di Fabio Massimo Iaquone prosegue con la modalità del DVT (Digital Versatil Theatre), concetto sviluppato dall’autore per un teatro che parla attraverso le immagini.  Questa volta la sfida è il confronto con la scienza esatta per eccellenza, la matematica, indagata nei suoi molteplici aspetti e sviluppi: filosofia, arte, letteratura, musica e politica. Protagonista sulla scena è il matematico impertinente Piergiorgio Odifreddi, illustre studioso e professore di logica presso l’Università di Torino e la Cornell University.

Le fiamme e la ragione (Festival della Scienza, Genova 2007)
Testi di Corrado Augias, regia Ruggero Cara, musiche Valentino Corvino con C-Project.
Co-produzione Promo Music e Festival della Scienza.

Il martirio di Giordano Bruno all’inizio dell’anno santo del 1600 rappresenta uno dei capitoli più feroci della lotta tra scienza e fede. Durante processo che precedette l’esecuzione sul rogo, s’intrecciarono diversi elementi, alcuni propriamente teologici e altri di natura politica ecclesiastica. Il processo a Bruno fu, per la Chiesa, l’occasione propizia per richiamare in modo energico i pilastri della fede cattolica e dare un esempio di fermezza. Nella sua ricostruzione del processo e delle ragioni sostenute da Giordano Bruno, Corrado Augias ritrae l’indipendenza di un intelletto lucido fino alla visionarietà e coerente fino alla morte.

Matteo Ricci, un gesuita alla corte dei Ming (Festival della Scienza, Genova 2008).
Da un testo di Michela Fontana, regia e interprete Ruggero Cara.
Co-produzione Promo Music e Festival della Scienza.

Un mondo lontano e pressoché sconosciuto, dove uomini dagli occhi a mandorla parlano una lingua incomprensibile, la musica risulta dissonante, la pittura è priva di prospettiva e la religione non concepisce un Dio che governa l’Universo. Così apparve la Cina al missionario gesuita che, a fine Cinquecento, si recò da solo alla volta dell’impero dei Ming. Lo spettacolo, ispirato al libro Matteo Ricci. Un gesuita alla corte dei Ming (Mondadori, 2005) di Michela Fontana, riporta in vita l’esperienza del grande personaggio maceratese che, grazie alla sua istruzione e all’apertura intellettuale nei confronti del “diverso”, portò la cultura e le conoscenze scientifiche occidentali in Oriente. Riuscì a integrarsi con le tradizioni e gli usi di Pechino, adottando il nome mandarino di Li Madou e diventando artefice di una delle più straordinarie mediazioni culturali tra le due civiltà, fino ad allora separate.

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Il termine \"codice\" esprime semanticamente un sistema di relazione, un insieme di concetti, simboli e caratteri che identificano in modo organico una modalità, spesso innovativa, di decifrare il reale e renderlo leggibile, l’affermazione di un’acquisizione intellettuale che costituisce una tappa del cammino della cultura.

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